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Interventi su essenze arboree in proprietà privata

CHI PUO’ FARE LA RICHIESTA
Proprietari di aree cortilive o terreni in cui sono poste a dimora essenze arboree tutelate

QUALI ESSENZE NECESSITANO DI AUTORIZZAZIONE
Secondo il regolamento comunale del verde pubblico e privato, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 115 del 19/12/2001, sono da considerarsi tutelate tutte le essenze arboree aventi un diametro del tronco superiore a cm. 20 rilevato ad un metro dal colletto.

LA RICHIESTA
La richiesta, corredata di bollo, deve essere presentata all’ufficio relazioni con il pubblico e ad essa deve essere obbligatoriamente allegata una planimetria in scala adeguata (1:1.000 – 1:2.000) ed una documentazione fotografica raffigurante l’essenza oggetto di richiesta di abbattimento.

Dovranno essere specificati nella domanda le generalità dell’avente titolo alla richiesta, l’indirizzo il numero civico e gli estremi catastali dell’area in cui si intende intervenire, il genere la specie il numero e l’ubicazione delle piante su cui si vuole intervenire, le motivazioni dell’intervento e le modalità tecniche di realizzazione dell’intervento.

Nel caso in cui i soggetti richiedenti facessero parte di un condominio la domanda potrà essere presentata dall’amministratore condominiale o da uno qualsiasi dei proprietari. Solo in quest’ultimo caso, alla medesima dovrà essere allegata copia dell’autorizzazione condominiale.

AUTORIZZAZIONE
La risposta ad una domanda di abbattimento di una o più piante deve essere fornita entro 30 gg., salvi i casi in cui devono essere richiesti pareri tecnici.

Ad eventuale richiesta dell' Amministrazione Comunale si dovranno anche allegare alla domanda di autorizzazione all'intervento: perizie specialistiche, redatte da tecnici abilitati, sulle condizioni fitosanitarie e sulla stabilità degli alberi o elaborati tecnici illustrativi degli interventi che si intendono realizzare.

Nel caso in cui venga rilasciata l’autorizzazione all’abbattimento di una o più essenze, il concessionario a propria cura e spese, dovrà provvedere alla sostituzione di altrettanti esemplari di altezza non inferiore a mt. 3.00 e, nel caso di alberi con fusto privo di ramificazioni, da piante con diametro minimo di cm. 5 misurato ad un metro dal colletto,  anche di essenza diversa.

Nel caso in cui la richiesta sia legata ad interventi edilizi quali permessi di costruire o dichiarazioni di inizio attività, è necessario specificare il numero di protocollo con cui è stata presentata la pratica edilizia.

LA COMUNICAZIONE
Esistono alcuni tipi di interventi per i quali non è necessario ottenere l’apposita autorizzazione comunale anche se è comunque necessario darne preventiva comunicazione secondo l’art. 1.3 del regolamento comunale del verde pubblico e privato.

Gli interventi di cui trattasi, sono quelli di seguito elencati:

-         Abbattimento di esemplari arborei tutelati giustificabile con una precarietà delle loro condizioni statiche tale da lasciar presupporre un cedimento strutturale, dell’intero esemplare arboreo o della totalità della sua chioma, che comporti rischio potenziale di danni a persone o cose: la condizione di precarietà statica deve essere attestata con apposita perizia e/o relazione a firma di tecnico specificamente abilitato, da allegarsi alla comunicazione scritta;

-       Spalcatura selettiva, con modalità difformi da quanto previsto dall’allegato B, su esemplari tutelati di conifere che, a causa dello sbilanciamento complessivo della chioma, si trovino nelle stesse condizioni statiche precarie di cui al punto precedente, e con gli stessi rischi: anche in questo caso tale condizione deve essere attestata con apposita perizia e/o relazione a firma di tecnico specificamente abilitato, da allegarsi alla comunicazione scritta; il taglio va comunque effettuato ad una distanza dal fusto principale compresa tra 1 e 3 cm.;

-       Potature aventi modalità tecniche difformi da quelle descritte all’allegato B che si rendono necessarie per l’eliminazione di potenziali situazioni di pericolo derivanti da precarietà di parti della chioma, e non della totalità di essa, dovuta ad eventi improvvisi e/o fortuiti;

-        Abbattimenti, potature od interventi in area di pertinenza di esemplari arborei tutelati che risultino obbligatori ai fini dell’ottemperanza a sentenze esecutive o a normative di diritto pubblico, ivi comprese le prescrizioni in materia di servitù, fasce e zone di rispetto di impianti, reti tecnologiche e strutture di pertinenza a vie di comunicazione di uso pubblico; in questi casi alla comunicazione scritta occorre allegare copia del provvedimento normativo e/o della sentenza da cui deriva l’obbligatorietà dell’intervento comunicato; l’obbligatorietà di ottemperare alla normativa in materia di confini contenuta negli artt. da 892 a 899 del Codice Civile deriva unicamente da apposita sentenza specificamente emessa dalla competente autorità giudiziaria; è comunque fatto salvo il divieto di interventi nell’area di pertinenza di alberi di qualsiasi dimensione che manifestino precarie condizioni di stabilità con immediato o potenziale pericolo di cedimento strutturale.

Per ogni informazione o chiarmenti rivolgersi all'Ufficio Verde

 
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