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Autorizzazioni allo scarico


Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati ad eccezione degli scarichi delle acque reflue domestiche in pubblica fognatura.
L'Autorizzazione è rilasciata al titolare dell'attività dalla quale ha origine lo scarico. In caso di scarico effettuato in comune ma originato dall'unione di scarichi parziali originati da attività diverse l'autorizzazione è rilasciata in capo al titolare dello scarico finale o al consorzio, ferme restando le responsabilità dei singoli titolari delle attività suddette e del gestore del relativo impianto di depurazione in caso di violazione delle disposizioni della parte terza del D. Lgs. 152/2006.

Gli scarichi di acque reflue domestiche e di reti meteoriche degli insediamenti civili in pubblica fognatura sono sempre ammessi purché nel rispetto del regolamento del Servizio Idrico Integrato e relativi allegati, approvato dall'Assemblea dell'Agenzia di Ambito per i servizi pubblici di Bologna in data 23/05/2007 e successivamente in data 28/05/2008. Non deve essere effettuata pertanto la domanda di autorizzazione allo scarico, che è sostituita dalla richiesta di allacciamento alla rete fognaria e va presentata direttamente al gestore (Hera spa). La conclusione positiva della procedura di allacciamento si espliciterà con il rilascio da parte del gestore di un'attestazione di allacciamento alla pubblica fognatura nella quale il gestore medesimo dichiarerà l'allacciamento alla rete fognaria è avvenuto nell'osservanza delle prescrizioni contenute nel presente regolamento.

I titolari degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti meteoriche degli insediamenti civili non in pubblica fognatura devono presentare idonea richiesta di autorizzazione allo scarico al Comune territorialmente competente. Il Comune provvederà a richiedere opportuna valutazione all'A.R.P.A. ed eventualmente all'Ente gestore del corpo idrico ricettore (Consorzio della Bonifica Renana, Servizio Tecnico Bacino del Reno), ottenute le quali rilascerà l'autorizzazione.

I titolari degli scarichi di acque reflue industriali in pubblica fognatura, devono presentare idonea richiesta di autorizzazione allo scarico al Comune territorialmente. Il Comune provvederà a richiedere il parere al gestore e, se gli scarichi contengono sostanze pericolose, all'A.R.P.A., ottenuti i quali rilascerà opportuna autorizzazione.

I titolari degli scarichi di acque reflue industriali assimilate ed assimilabili alle acque reflue domestiche (ai sensi dell'art. 101, comma 7, del D.Lgs. 152/2006) in pubblica fognatura, devono presentare al Comune territorialmente competente, contestualmente alla richiesta di autorizzazione allo scarico, una dichiarazione che certifichi che gli scarichi derivanti dalle loro attività sono assimilati o assimilabili agli scarichi delle acque reflue domestiche secondo quanto riportato nell'articolo 45 del regolamento sopraccitato. Ai fini dell'assimilazione, il Comune richiederà al gestore parere di conformità, ritenuto vincolante, ai sensi del punto 3.2 della deliberazione di Giunta Regionale n. 1053/2003. In fase di predisposizione del proprio parere il gestore si riserva di proporre al Comune l'esecuzione di verifiche più approfondite per l'accertamento della reale assimilabilità dello scarico. Il gestore si riserva inoltre il diritto di verificare il mantenimento delle caratteristiche dello scarico che ne hanno determinato l'assimilabilità anche successivamente al rilascio dell'autorizzazione.

E' competenza della Provincia di Bologna il rilascio delle autorizzazioni agli scarichi delle acque reflue industriali e delle assimilate alle domestiche che non recapitano in reti fognarie nonché delle acque reflue urbane scaricate attraverso le reti fognarie.

Per gli insediamenti, edifici o installazioni la cui attività sia trasferita in altro luogo ovvero per quelli soggetti a diversa destinazione, ad ampliamento o a ristrutturazione da cui derivi uno scarico avente caratteristiche qualitativamente o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente deve essere richiesta una nuova autorizzazione allo scarico, ove prevista.

In caso di modifica della titolarità dello scarico e/o della ragione sociale dell'azienda, il cui ciclo produttivo dà origine allo scarico di acque reflue autorizzate, dovrà essere richiesta al Comune territorialmente competente la voltura dell'autorizzazione allo scarico in essere.

Nelle ipotesi in cui venga modificato, anche temporaneamente, il recapito dello scarico, seppure senza modificarne le caratteristiche qualitative o quantitative, deve essere data comunicazione al gestore e al Comune competente, i quali, verificata la compatibilità dello scarico con il corpo recettore, possono adottare i provvedimenti che si rendessero necessari.

L'autorizzazione ha validità quattro anni dal momento del rilascio. Un anno prima della scadenza ne deve essere richiesto il rinnovo. Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino all'adozione di un nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata tempestivamente presentata.
Per gli scarichi di acque reflue domestiche non in pubblica fognatura e derivanti da edificio adibito esclusivamente ad abitazione di consistenza mono o bi-famigliare, in ottemperanza a quanto indicato al punto 4.7 paragrafo III della citata Delibera Regionale 1053/2003, è prevista la forma del tacito rinnovo dell'autorizzazione nei casi in cui non intervengono modifiche degli edifici/insediamenti che diano luogo ad un aumento del carico organico espresso in abitanti equivalenti rispetto alla situazione autorizzata.

Le funzioni di vigilanza e controllo sono svolte dal gestore e dall'ARPA.
Il titolare dello scarico è tenuto a fornire le informazioni richieste e a consentire l'accesso ai menzionati Soggetti ai luoghi dai quali si origina lo scarico ed in generale a tutti i locali o reparti in cui si svolge il ciclo di produzione.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Decreto Legislativo n. 152/2006 e ss.mm.ii.
Deliberazioni di Giunta Regionale nn. 1053/2003, 286/2005 e 1860/2006.
Regolamento del Servizio Idrico Integrato e relativi allegati, approvato dall'Assemblea dell'Agenzia di Ambito per i servizi pubblici di Bologna in data 23/05/2007 e successivamente in data 28/05/2008.

DIRITTI DI SEGRETERIA E BOLLI
€ 25,00 da effettuare su ccp 13403407 intestato a Comune di Minerbio - Servizio Tesoreria
2 marche da bollo da € 16,00

Per ogni informazioni ci si può rivogere all'Ufficio Ambiente.

 

 

 

 
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