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MINERBIO ALL'AVANGUARDIA IN ITALIA CON UNO STUDIO SCIENTIFICO SULLA SICUREZZA DELLA CENTRALE STOCCAGGIO METANO

Verranno compiuti, primi in Italia, studi per verificare l'eventuale esistenza di una relazione tra stoccaggio di gas naturale e mocrosismicità.
Lo studio sarà condotto da INGV - Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia
Comune, Regione e Ministero dello Sviluppo Economico ne controlleranno i risultati


Gli impianti di Stogit che a Minerbio possiede uno degli impianti di stoccaggio metano più grandi d'Italia e d'Europa

Minerbio ospita dal 1975 uno dei principali impianti di stoccaggio del metano d'Europa: si tratta di un vecchio giacimento, esaurito negli anni '70, che oggi viene usato come una sorta di "serbatoio": in estate viene pompato nel sottosuolo il metano importato dall'estero, ed in inverno viene invece estratto, quando ovviamente aumenta la domanda, soprattutto per riscaldamento.

Il nostro Comune è sempre stato molto attento alla sicurezza ed all'impatto di questa centrale sul territorio ed ha instaurato da anni un rapporto di collaborazione con Stogit, la società del gruppo Snam che gestisce l'impianto. Ad esempio, Minerbio è stata la prima centrale ad aprire le sue porte al pubblico nell'open day del 2007, poi ripetuto altre due volte; in occasione dell'ampliamento della centrale del 2013, il Comune e Stogit hanno concordato diversi interventi di compensazione ambientale: un contributo economico con cui il Comune sta migliorando l'efficienza energetica degli edifici, migliorie stradali, e la piantumazione con specie arboree locali delle aree esterne ai pozzi per mitigarne l'impatto visivo.

Questa collaborazione si è rinnovata in questi giorni: grazie ad un accordo Comune-Regione-Ministero-INGV-Stogit la centrale di Minerbio è stata scelta come impianto pilota in cui verrà studiata l'eventuale correlazione fra l'attività di stoccaggio e la possibile microsismicità indotta con metodologie ad alto contenuto tecnico-scientifico e con criteri standardizzati suggeriti dal Ministero.

Infatti, successivamente al terremoto dell'Emilia del 2012, è stata avanzata da alcuni e su vari social l'ipotesi che il sisma potesse essere in qualche modo correlato con l'attività di estrazione di idrocarburi oppure con l'attività di stoccaggio. La Commissione ICHESE, nominata dalla Regione, pur escludendo una relazione, ha auspicato un monitoraggio degli impianti. Premesso che in letteratura scientifica è stata in passato ipotizzata una relazione fra lieve attività sismica (non percepibile dall'uomo) ed attività del tutto diverse da quelle effettuate in Italia (in quei casi si parla di fracking, cioè di estrazione di idrocarburi tramite la fratturazione idraulica di rocce che ne contengono microbolle; attività che nulla ha a che vedere con lo stoccaggio e che è proibita in Italia) e che quindi è stata esclusa ogni possibile relazione tra stoccaggio e terremoti, il Comune ha comunque deciso di approfondire l'argomento e vederci chiaro, partecipando all'accordo in parola.

Il Comune di Minerbio, assieme ed in collaborazione con Regione e Ministero dello Sviluppo Economico, ha quindi costituito un tavolo di lavoro per approfondire questo fenomeno e produrre uno studio scientifico al riguardo. Per condurre lo studio è stato incaricato INGV, l'Istituto Nazione di geofisica e Vulcanologia, ovvero la massima autorità in materia.

I costi dello studio saranno sostenuti da Stogit, circa 170.000 Euro, che verserà l'importo al Comune, e questi rimborserà INGV.

I dati ed i risultati dei monitoraggi saranno pubblicati sul sito della DGS UNMIG del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Il Sindaco Lorenzo Minganti


Crediamo che ogni timore dei nostri concittadini in materia di sicurezza meriti di essere ascoltato - spiega il sindaco Lorenzo Minganti - in questo caso la risposta va trovata nello studio scientifico del fenomeno. Gli articoli ad oggi pubblicati escludono ogni tipo di relazione fra stoccaggio gas e terremoti, ma abbiamo creduto fosse il caso di approfondire l'argomento. Stogit, in accordo con INGV, sta integrando la rete attiva sin dal 1979, collocando sismografi di ultima generazione ad alta sensibilità, in grado di misurare ogni minima attività sismica; i dati così ricavati saranno confrontati con l'attività di stoccaggio per individuarne un'eventuale relazione.
Un grazie intanto all'assessore regionale Gazzolo che ci ha sempre ascoltati e si è ricordata di noi quando è divenuto possibile realizzare questo progetto. E naturalmente grazie a tutti gli altri Enti che stanno collaborando con passione ed interesse, come il Ministero dello Sviluppo Economico (DGS-UNMIG Direzione Generale per la Sicurezza anche Ambientale delle Attività Minerarie ed Energetiche Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse), la Sezione UNMIG di Bologna ed ovviamente l'INGV.
Continuiamo la nostra collaborazione con Stogit convinti che le migliori risposte si trovino nel dialogo e non nella contrapposizione. Nel tavolo tecnico-scientifico abbiamo scelto come rappresentante del Comune il nostro assessore William Bacchi, che ha conseguito il suo dottorato di ricerca in fisica proprio studiando al Cern di Ginevra come analizzare le grandi moli di dati
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William Bacchi, Assessore alle politiche culturali, scolastiche, all'informatica e alle nuove tecnologie



Afferma L'Assessore alle Politiche Culturali, Scolastiche, ai Rapporti internazionali, all'Informatica e nuove tecnologie William Bacchi - Grazie all'interessamento dell'Amministrazione Comunale di Minerbio e dell'Assessore Regionale Gazzolo, il nostro comune entra a far parte attivamente di un progetto di ricerca scientifico, lanciato dal Ministero per lo Sviluppo economico, Ufficio Minerario, che permetterà di ampliare la conoscenza degli effetti delle varie attività legate al sottosuolo, lo stoccaggio del gas metano nel nostro caso, su tutto il territorio nazionale.
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, massima autorità in materia, ha ricevuto l'incarico per realizzare lo studio, e il comune collaborerà con Regione, Ministero e Stogit perché la ricerca possa essere svolta nel migliore dei modi.
Credo che quando la pubblica amministrazione riesce a promuovere e valorizzare la ricerca scientifica, sia un successo di cui tutti noi possiamo andare fieri. Se la ricerca poi è al servizio di una miglior conoscenza del territorio in cui viviamo, è ancora più di valore
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