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CENTRALE METANO STOGIT

Continuano gli incontri pubblici per fare chiarezza sulla sicurezza e sulla tutela dell’ambiente: questa volta parliano di qualità dell’aria

Continuano gli incontri pubblici organizzati dal Comune di Minerbio per approfondire, assieme ai tecnici delle pubbliche amministrazioni coinvolte, il rapporto fra salute, ambiente e sicurezza e la centrale del metano di Stogit.
Ricordiamo sempre che Stogit gestisce un vecchio deposito esaurito di metano come una sorta di serbatoio naturale: deposita il gas nel sottosuolo in estate, quanto la domanda pubblica di metano è più bassa, e lo estrae in inverno per distribuirlo agli utenti. Sotto Minerbio è infatti presente un “tappo” di argilla (anticlinale) al di sotto del quale si trova una roccia porosa fra i cui interstizi si può depositare gas naturale. In Italia sono presenti circa una quindicina di impianti del genere.

Una prima serata pubblica di informazione e confronto si è svolta lo scorso 14 gennaio, nella quale i geologi e scienziati di Regione Emilia-Romagna ed INGV (Istituto Nazionale di Geotecnica e Vulcanologia) hanno smentito la presenza di alcuna faglia capace o sismica a Minerbio ed hanno illustrato i primi risultati del monitoraggio (unico in Italia) commissionato da Comune, Ministero e Regione ed eseguito da INGV.

Questa seconda serata sarà invece dedicata ai temi della qualità dell’aria. Infatti, spesso ci si dimentica che Stogit, per stoccare il gas naturale nel sottosuolo, ha bisogno di comprimerlo, e lo fa utilizzando alcuni grossi turbocompressori. Questi utilizzano come combustibile proprio una parte di quel metano che viene movimentato da Stogit: tali compressori emettono pertanto, al pari di ogni motore o caldaia, sostanze inquinanti (ossidi di carbonio e di azoto) che si diffondono nell’ambiente. Inoltre dagli impianti di Stogit si disperde nell’ambiente, a causa di perdite e di manutenzioni, una significativa quantità di gas naturale (cd. emissioni fuggitive).
Quali sono le conseguenze sull’ambiente di tali emissioni? Cosa è stato fatto per ridurle? E cosa possiamo fare tutti noi per proteggere l’ambiente? Ne parleremo il 14 marzo 2019 a Palazzo Minerva assieme ai tecnici degli enti pubblici di controllo, ovvero Arpae ed AUSL.

 

Il Sindaco Lorenzo Minganti

Continuiamo con i momenti di approfondimento basati sulle informazioni scientifiche” ha commentato il sindaco Lorenzo Minganti “è infatti fondamentale acquisire i migliori dati scientifici a disposizione. Nel corso della serata dello scorso 14 gennaio i tecnici competenti hanno spiegato come a Minerbio non sia presente nessuna faglia sismica, come invece affermato erroneamente dall’associazione proambiente nel maggio scorso.
Questa serata invece vogliamo dedicarla al tema della qualità dell’aria, che merita molta più attenzione rispetto ai presunti problemi geologici. La Pianura padana è infatti uno dei luoghi più inquinati al mondo e questo inquinamento è direttamente responsabile di decessi e patologie. È necessaria una grande consapevolezza del problema da parte della cittadinanza. Siamo riusciti ad ottenere che Stogit cambiasse i turbocompressori, installandole di più moderni e molto meno inquinanti. Le emissioni annue di ossidi di azoto, che sono un precursore del particolato secondario, sono diminuite da 100 a 30 tonnellate l’anno. Si tratta di un piccolo contributo per migliorare la qualità dell’aria non solo minerbiese ma di tutta la pianura padana. Un altro sforzo dell’Amministrazione è quello diretto a realizzazione una circonvallazione a Minerbio, al fine di allontanare dai nostri polmoni i gas di scarico del traffico.
Ringrazio infine i tecnici di Arpae ed AUSL innanzitutto per la disponibilità a partecipare a quest’assemblea pubblica, ed inoltre per la campagna di monitoraggio della qualità dell’aria che condurremmo a Minerbio grazie al mezzo mobile di Arpae”.

 

Nel corso della serata sarà presentata la campagna di monitoraggio della qualità dell’aria che Arpae effettuerà con il suo mezzo mobile; tale campagna ha lo scopo di verificare empiricamente se l’aria che respirano i minerbiesi sia differente rispetto a quella di territori limitrofi, e se fosse necessario installare una centralina fissa per il controllo degli inquinanti presenti in atmosfera.