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CHIEDIAMO LA MASSIMA SICUREZZA PER L'IMPIANTO STOGIT DI MINERBIO

Approvato dal Consiglio comunale un Ordine del giorno per recepire le posizioni di maggiore cautela sin qui espresse in sede istituzionale


Impianto di stoccaggio Stogit di Minerbio

11/04/2019
Nel nostro paese si continua a discutere dell’impianto di stoccaggio gas naturale di via Zena gestito da Stogit.

Come noto, da qualche tempo un gruppo di cittadini protesta contro la centrale ed il suo ampliamento; in particolare nell’occhio del ciclone è la proposta di Stogit di esercire l’impianto per alcune settimane all’anno in sovrapressione Pmax=1,07Pi, ovvero giungendo a comprimere il gas al 7% in più della pressione originaria.

Trattandosi di un impianto di rilevanza strategica nazionale, l’autorizzazione è ovviamente rilasciata a livello ministeriale. Il nostro Comune, a tutela della salute dei cittadini e del territorio, si è però sempre interessato alla vicenda cercando di ottenere tutte le maggiori garanzie di sicurezza e miglioramenti ambientali. Proseguendo su questa linea il Consiglio comunale ha approvato un Ordine del giorno in cui viene chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di recepire la posizione più cautelativa sin qui espressa in sede istituzionale, ovvero il parere tecnico formulato dal dott. Borgia (che il Comune ha ottenuto presentando un “accesso agli atti” al Ministero), uno dei membri del Comitato tecnico VIA del Ministero dell’ambiente.
Deve infatti ricordarsi come la Valutazione di Impatto Ambientale sia già stata rilasciata e sia favorevole; uno dei membri dell’organo tecnico, per l’appunto il dott. Borgia, ha formulato un “parere interlocutorio negativo” nel quale chiede prima di rilasciare l’autorizzazione finale, che venga compiuto un periodo di sperimentazione di 4 anni: uno di “bianco” (misura dello stato di fatto), due di sperimentazione ed un quarto in assenza di sovrapressione.

Dopo un’articolata premessa, in cui si richiamano gli impegni concreti dell’Amministrazione comunale a tutela dell’ambiente e lo sforzo di massima trasparenza sulla gestione del procedimento minsiteriale di ampliamento della centrale, l’ordine del giorno chiede: "RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLA PROCEDURA DI AMPLIAMENTO DELLA CAPACITA' DI STOCCAGGIO DA REALIZZARSI MEDIANTE AUMENTO DELLA PRESSIONE MASSIMA DI ESERCIZIO: PMAX = 1,07% PI (SOVRAPRESSIONE) DEL GIACIMENTO GAS DI MINERBIO".
L’Ordine del giorno che chiede la sospensione dell’autorizzazione in attesa della sperimentazione in parola è stato approvato con i voti della sola maggioranza.

 

Il Sindaco Lorenzo Minganti

"L’ordine del giorno è coerente con la linea sin qui seguita” ha commentato il Sindaco Lorenzo Minganti “La nostra linea è sempre stata quella di tutelare il territorio alla luce delle migliori conoscenze tecnico-scientifiche a disposizione, consci che il nostro Comune non autorizza l’impianto, ma può perlomeno incidere per garantire la sua massima sicurezza. Il dott. Borgia ci è stato indicato dai cittadini avversi all’impianto come uno dei massimi esperti in materia. Il recepimento sostanziale del suo parere credo che debba essere letto come l’ennesimo atto del nostro impegno per il territorio, ma partendo da posizioni istituzionalmente corrette: infatti noi nutriamo la massima fiducia in tutti i nostri interlocutori della varie amministrazioni pubbliche ed enti di ricerca coinvolti, dalla Regione Emilia-Romagna ai Ministeri, dall’INGV ad Ispra.”

 

Libero Bacilieri - Capogruppo della maggioranza

Il capogruppo della maggioranza Libero Bacilieri ha invece commentato “Come detto, l’esercizio in sovrapressione ha già avuto il nulla osta tecnico dalla Commissione di VIA. Noi invitiamo il Ministero dello Sviluppo Economico a sospendere la procedura autorizzativa, facendola precedere da una sperimentazione ulteriore, come espresso in Commissione dal dottor Borgia nel suo parere interlocutorio negativo.”