
LETTERA APERTA ALLA MAGGIORANZA - CAPITOLO 1 - “SMENTITECI, MA CON I FATTI!”
In questi ultimi tempi la querelle fra la maggioranza e la Lista Civica si sta facendo aspra e sono molti gli argomenti portati alla ribalta delle cronache. In questi casi ci vuole qualcuno che abbia il buon senso di fare il primo passo verso la ragione e, tanto per cambiare, ci assumiamo noi l’intelligente compito con questa breve lettera aperta.
Cari signori della maggioranza,
Non è nostra intenzione ritornare con la mente al volantino con cui “qualcuno” ha aperto la propria Campagna Elettorale, dove, immotivatamente, noi Civici siamo stati associati ai nazisti che uccidevano gli italiani (con tanto di foto). Ovvio che ciò scatenò in noi un’indignazione tale da alzare i toni al limite dell’ammissibile. Ma, come già detto più volte, noi siamo gente che perdona e sa quando è ora di mettere una pietra sopra a certe cose.
Oggi siamo tutti in Consiglio Comunale per mandato elettivo. Chi in maggioranza (e deve fare la maggioranza!) e chi, cioè noi, all’Opposizione (e, ci dispiace dirvelo, è nostra intenzione fare l’Opposizione).
Capiamo che è scomodo avere a che fare con gente che non fa parte del circo politico, degli accordi sotto banco e della casta, però vi tocca di tenerci lì per cinque anni, per cui sarebbe intelligente cercare di mantenere socchiuso almeno l’uscio del rispetto. Noi non abbiamo certo la pretesa che la maggioranza porti avanti il nostro programma, per carità, però c’è modo e modo di trattare le persone e, in certi casi, non si può pretendere di non raccogliere ciò che si semina… e chi semina vento, cosa raccoglie?
Partiamo dalla fine: la inquietante delibera del contratto con Equitalia On-Line. Ad una nostra indignata lettura di tale delibera (a cui ha fatto seguito un fermo ma educatissimo articolo sul Carlino), come risposta abbiamo avuto una derisione personale, senza smentita di ciò che abbiamo estrapolato dal “tomo” di trenta pagine. A quel punto il quotidiano L’informazione ha pubblicato una nostra presa di posizione politicamente molto più forte. Le repliche, oltre che spiegare che è obbligatorio affidarsi a Equitalia (ma non c’entra un fico secco con l’argomento), non dicono nulla sulla delibera specifica, se non una generica affermazione in base alla quale le nostre sarebbero solo illazioni o addirittura “diffamazioni”.
Speriamo che stiate scherzando, perché quando si governa bisogna anche sopportare le critiche più accese, non solo mettere in bisacca i trionfi!!! O pretendete che l’Opposizione non esista? E anche se avessimo preso un fiasco, sarà poi il Popolo stesso a deriderci; non c’è certamente bisogno di sbeffeggiamenti sui giornali!
E allora diteci chiaramente: abbiamo interpretato male la delibera? Non è vero che qualcuno avrà a disposizione una password per entrare in un elenco dove ci sono le morosità tributarie dei cittadini? Il contratto non prevede addirittura la possibilità di dieci password? E non si dice che l’Ente può cambiare i destinatari delle dieci password? SMENTITECI CON I FATTI!
Noi, tanto per cambiare, lanciamo pubblicamente una proposta di buon senso, diciamo, una concertazione: proponiamo la concessione di una sola password, che venga data al Segretario Comunale come unico destinatario di garanzia!
E per piacere, di fronte ad un testo che si presta a ben poche varianti filosofiche, evitate di risponderci con battute di spirito, perché noi non discutiamo certo la buona fede dell’Assessore Rivani, ma non possiamo nemmeno sapere come egli voglia “interpretare” una delibera simile, visto che è stata partorita a porte chiuse dalla Giunta e al Consiglio Comunale è stata lasciata solo l’interpretazione delle cose già fatte. Da qui noi vi lanciamo al volo la possibilità di chiarire pubblicamente tutto. Dobbiamo metterci buoni e zitti quando ci viene risposto sulla stampa che a Minerbio i casi di cittadini morosi sono “non più di una decina”? E allora a cosa serve tutta questa delibera “urgente”? Per avere on-line le posizioni (conosciute) di solo dieci persone? Il contratto sembra essere un po’ più vasto… o abbiamo interpretato male anche questo?
SMENTITECI CON I FATTI e vedrete che i toni si abbasseranno automaticamente.
Poi, cari signori, noi, per lanciarvi il nostro messaggio, stiamo usando la parte di sito web del Comune di Minerbio destinata ai Gruppi. Perché voi invece vi siete accaparrati tutto il resto del sito, che dovrebbe essere di pubblica utilità (e certamente non di una parte politica), trasformandolo in una sorta di blog personale del sindaco, con tanto di fotografie in posa e attacchi all’Opposizione? Guardate che, per chi non è un vostro ultras col salame sugli occhi, questo gesto appare come una prevaricazione ed è sintomo di scarso senso della democrazia!
Anche qui abbiamo interpretato male? Illazioni e calunnie? SMENTITECI CON I FATTI: scrivete il vostro libero pensiero sul vostro spazio e lasciate al sito ufficiale del Comune la funzione di pubblica utilità che deve avere e che aveva prima del vostro arrivo. Voi chiedete rispetto, e allora cominciate a dare l’esempio!
E ancora, noi un mese fa abbiamo portato educatamente in Consiglio Comunale la petizione di un nutrito gruppo di concittadini che lamentano un problema serio, quello dei TIR. Il sindaco (è a verbale) si era impegnato ad affrontare l’argomento nel successivo Consiglio Comunale. Perché ciò non è stato fatto, anzi abbiamo trovato addirittura l’unica risposta all’annosa questione, prima su un quotidiano, poi nello spazio di pubblica utilità di questo sito??? E nella vostra risposta perché non citate il “comparto 7” con le sue implicazioni e il parcheggio di Tintoria, anziché volerci far apparire dolosamente come i nemici dello zuccherificio? O abbiamo interpretato male anche il “comparto 7”? Allora spiegatecelo! Voi ci chiedete collaborazione. Noi su questo punto eravamo ben disposti fin dall’inizio. Che fine hanno fatto questi appelli? Solo parole? NOI VI CHIEDIAMO FATTI.
Piano-Casa. Perché è stato pubblicato sul sito ufficiale del Comune il comizio del sindaco contro l’Opposizione, fra l’altro senza tenere conto di tutte le differenze di voto in Consiglio? È informazione vera questa? Perché non dite che, di fatto, avete stravolto l’idea di base di questa legge, che dovrebbe essere quella che i privati possono ampliare la propria casa, con un costo tutto sommato accettabile e, nei grandi numeri, far ripartire l’economia dai costruttori? Con il VOSTRO piano-casa pieno di esclusioni, lacci e vincoli, di fatto, non converrà a nessuno fare dei lavori di ampliamento. E perché non dite “come” siamo stati tagliati fuori dalla discussione? Abbiamo interpretato male anche questa delibera? SMENTITECI CON I FATTI, fateci vedere quanti privati minerbiesi tireranno su una stanza in più nella loro casa!
TERRE DI PIANURA: nella vostra grandissima attenzione all’apparizione continuativa sui media, avete mica per caso detto ai giornalisti che vi siete presi la libertà di scegliere voi il nome del rappresentante dell’Opposizione? Avete dato enfasi alla notizia che, a seguito di quest’atto eticamente disgustoso, naturalmente avete fatto in modo di tagliare fuori il nostro Gruppo da quell’Ente (forse perché siamo troppo scomodi…)??
Se mai ve ne foste dimenticati, ve lo ricordiamo noi, qui, ora. O abbiamo interpretato male e stiamo lanciando illazioni? Dobbiamo aspettarci che scegliate voi i rappresentanti dell’Opposizione anche nella Consulta di Cà de’ Fabbri (ovviamente tagliandoci fuori)? Vedete, noi ancora una volta perdoniamo il passato ma guardiamo anche il futuro e chiediamo uno scatto di dignità a tutti voi. Astenetevi da una scelta che non vi spetta! Quando è successo a voi a Roma, poco tempo fa, avete usato epiteti di fuoco contro il Governo! E adesso voi fate uguale? Non vi vergognate?
Terminiamo il primo capitolo della nostra epistola alla maggioranza con una riflessione molto pacata.
Voi dite che noi, fino ad oggi, abbiamo capito male all’incirca il cento per cento della documentazione analizzata. Se così fosse (MA SMENTITECI CON I FATTI!!!) saremo i primi a scusarci pubblicamente e a riconoscere l’errore.
Purtroppo fino ad oggi le repliche alle nostre esternazioni non sono mai state di una incisività tale dal fugare ogni dubbio. Troppi giri di parole. E troppi messaggi fuorvianti. Addirittura scopriamo dalla stampa che a Minerbio gli amministratori avrebbero coraggiosamente deciso di tagliarsi lo stipendio… questa poi! L’unico piccolo taglio (se così vogliamo chiamarlo) ci risulta essere determinato da una normativa nazionale di diversi anni fa e riguardante una delle voci che determinano gli emolumenti complessivi. Nessun atto eroico da questa Giunta, quindi! O abbiamo interpretato male anche questa? Abbiate la pazienza di spiegarcelo. In modo chiaro, definitivo e senza battute che non fanno ridere nessuno!
Mobilio nuovo in Comune. Ma come? Prima ci portate in Consiglio una richiesta di variazione al bilancio preventivo, mettendoci dentro varie voci (fra cui un’IVA che non sapevate di dover versare) in mezzo alle quali erano specificati circa tremila euro per l’ufficio nuovo. Adesso ci viene detto che i mobili sono riciclati e nessun denaro pubblico è stato mai speso? I casi sono solo due, visto che l’Opposizione ha chiesto diversi chiarimenti all’Assessore preposto: o le cose ci sono state spiegate male, o la delibera esiste davvero. E allora abbiate la gentilezza di spiegarci in modo terra-terra se questi mobili sono nati innaffiando il pavimento, oppure se sono stati pagati!?!?!?
Non è che noi cerchiamo l’illazione o il sensazionalismo. È che chiediamo la trasparenza che oggi manca, a chi pretende collaborazione in cambio di sbeffeggiamenti! Con i migliori auguri di buon lavoro. La Lista Civica.