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CENTRO SINISTRA PER MINERBIO

Ottobre 2011

Ancora sul patto di stabilità. Nello scorso numero di Prometeo, da questo nostro spazio vi abbiamo evidenziato la difficoltà, se non addirittura l’impossibilità, da parte del nostro Comune di continuare gli investimenti iniziati e realizzare quanto indicato nel programma di mandato, perché pur avendo la necessaria copertura finanziaria (i soldi in cassa non mancano) questi sono bloccati dal Ministero delle Finanze, con l’impossibilità di esser spesi. Letteralmente “congelati” dallo Stato.

Il danno che ne consegue per la nostra comunità è evidente e sotto gli occhi di tutti. Non si tratta solo di ingerenza, di interferenza, all’autonomia locale, ma di un vero e proprio danno “pratico”, di sostanza: non poter realizzare, o quantomeno ritardare di molto, le infrastrutture di cui il nostro paese necessita. E questo vale anche per le normali manutenzioni, come ad esempio possono essere l’asfaltatura di ripristino di una strada comunale o lo sfalcio d’erba di un parco.

Come se non bastasse, le nuove regole sul patto di stabilità, paralizzando le casse dei Comuni, mettono le Pubbliche Amministrazioni nell’impossibilità di liquidare quelle aziende che hanno già eseguito lavori per esse, obbligandole a forzati posticipi di pagamento. E spesso si tratta di piccole realtà locali, che subiscono loro malgrado un evidente danno economico. E con esse quei lavoratori che ne fanno parte e le loro famiglie.

Dato questo quadro generale, nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo apprezzato e quindi approvato, la “salvaguardia degli equilibri di bilancio” proposta dalla Giunta, che senza far ricorso alla “finanza creativa” sta facendo quadrare i conti con l’economia reale. Un compito sicuramente non facile.

Ancora sui tagli. I tagli dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni, verranno riconfermati anche per il prossimo anno ed anzi, saranno ancora più profondi e dolorosi. Per il 2011, il Governo ha dimezzato, rispetto al 2010, i finanziamenti per il Fondo Nazionale Politiche Sociali. Queste risorse rappresentano la principale fonte di finanziamento statale degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie e contribuiscono in misura decisiva al finanziamento della rete integrata dei servizi sociali territoriali, che erogano i servizi ai cittadini in conformità ai Piani sociali di zona. E come recentemente sottolineato dalla conferenza delle regioni e delle province autonome, per il prossimo anno di tali fondi non si trova nemmeno traccia nei bilanci statali.

Buone notizie. Se da un lato il Governo taglia, dall’altro i cittadini si rimboccano le maniche: grazie alla volontà di alcuni di essi, che hanno deciso di impegnarsi in prima persona, il Centro Giovanile Il Bullone non chiuderà. L’abbiamo detto e ripetuto più volte: senza il Volontariato, senza l’Associazionismo, senza le tante persone che dedicano il proprio tempo e le proprie energie per dedicarsi agli altri, il nostro paese sarebbe senz’altro più povero. In questo caso tutti noi dobbiamo ringraziare i volontari di  Cà de’ Fabbri inForma, AMICA e Un cavallo per amico che hanno accolto l’appello dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e dell’Amministrazione tutta per non far cessare un prezioso servizio ai ragazzi ed alle loro famiglie. Grazie!

Libero Bacilieri
Capo gruppo "Centro Sinistra per Minerbio"

Per contattarci:
libero.bacilieri@comune.minerbio.bo.it