Descrizione
Il Consiglio dell’Unione Terre di Pianura nella seduta del 23 febbraio ha approvato all’unanimità dei presenti l’assenso alla inerente variante urbanistica del progetto presentato da Stogit (gruppo Snam) riguardante lo stabilimento di Minerbio.
Il progetto consiste, da una parte, quale esigenza di Stogit, nella costruzione di un magazzino per il deposito di materiali, di una tettoia per il ricovero di automezzi, oltre alla riqualificazione e modifica di una esistente adibita al riparo dalle intemperie dei materiali destinati allo smaltimento, tutti all’interno della centrale di stoccaggio in via Zena impegnando una superficie totale di quasi 800 metri quadrati.
Il progetto consiste, da una parte, quale esigenza di Stogit, nella costruzione di un magazzino per il deposito di materiali, di una tettoia per il ricovero di automezzi, oltre alla riqualificazione e modifica di una esistente adibita al riparo dalle intemperie dei materiali destinati allo smaltimento, tutti all’interno della centrale di stoccaggio in via Zena impegnando una superficie totale di quasi 800 metri quadrati.
Si stratta di interventi edilizi riguardanti edifici comuni, non gli impianti e il funzionamento di questi rispetto al giacimento di gas naturale, la cui competenza autorizzatoria e di vigilanza spetta invece alle Amministrazioni statali preposte in materia di concessioni minerarie e rischi d’incidente industriale rilevante.
Dall’altra, il progetto prevede un vasto intervento di piantumazioni di alberature ed essenze arbustive, oltre 7.000 piante. Una grande opere a verde della superficie totale di 50.500 metri quadrati (più di 5 ettari) volta a mitigare l’impatto visivo della centrale di stoccaggio in via Zena, dell’area pozzo (cluster) di via Marconi (cluster A), del cluster D (via Marconi adiacente a via Levi Montalcini) e del cluster B (via Palio).
Dall’altra, il progetto prevede un vasto intervento di piantumazioni di alberature ed essenze arbustive, oltre 7.000 piante. Una grande opere a verde della superficie totale di 50.500 metri quadrati (più di 5 ettari) volta a mitigare l’impatto visivo della centrale di stoccaggio in via Zena, dell’area pozzo (cluster) di via Marconi (cluster A), del cluster D (via Marconi adiacente a via Levi Montalcini) e del cluster B (via Palio).
Lo scopo è di ricostituire la morfologia del paesaggio agricolo e dei corridoio ecologici a beneficio della fauna e della flora.
Le essenze, la loro piantumazioni e mantenimento nel tempo, tra cui l’irrigazione, saranno a carico di Stogit, senza quindi gravare sui conti del Comune, come pure il costo per l’acquisto dei terreni adiacenti alla centrale e ai clusters necessari per la loro messa a dimora a debita distanza di sicurezza da tubazioni e linee elettriche; terreni sui quali è di conseguenza apposto necessariamente il vincolo espropriativo, essendo l’intervento di pubblica utilità per i pregi ambientali descritti e pertanto sancito da specifico accordo d’obbligo.
Il Sindaco Roberta Bonori, commenta: “Da un’esigenza della Stogit, seppur di per se modesta e comune a molte attività industriali, siamo riusciti - anche in questo caso e sempre guardando oltre a una sterile contrapposizione - a portare l’attenzione su come l’incidenza dello stabilimento sul territorio di Minerbio richieda una continua sua mitigazione. Cogliendo e riconoscendo la disponibilità dell’Azienda con la quale è stata affinata la natura e la portata dell’intervento di ben 5 ettari di verde per 800 metri quadrati di costruito, che vedrà la sua realizzazione nel medio periodo. “
Le essenze, la loro piantumazioni e mantenimento nel tempo, tra cui l’irrigazione, saranno a carico di Stogit, senza quindi gravare sui conti del Comune, come pure il costo per l’acquisto dei terreni adiacenti alla centrale e ai clusters necessari per la loro messa a dimora a debita distanza di sicurezza da tubazioni e linee elettriche; terreni sui quali è di conseguenza apposto necessariamente il vincolo espropriativo, essendo l’intervento di pubblica utilità per i pregi ambientali descritti e pertanto sancito da specifico accordo d’obbligo.
Il Sindaco Roberta Bonori, commenta: “Da un’esigenza della Stogit, seppur di per se modesta e comune a molte attività industriali, siamo riusciti - anche in questo caso e sempre guardando oltre a una sterile contrapposizione - a portare l’attenzione su come l’incidenza dello stabilimento sul territorio di Minerbio richieda una continua sua mitigazione. Cogliendo e riconoscendo la disponibilità dell’Azienda con la quale è stata affinata la natura e la portata dell’intervento di ben 5 ettari di verde per 800 metri quadrati di costruito, che vedrà la sua realizzazione nel medio periodo. “
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Ultimo aggiornamento pagina: 24/02/2026 16:57:28